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11 mayo

La finestra sul cortile

Eccola. Dopo l'urlo, appare.
Su di un terrazzo chiuso per recuperare un ambiente,
s'affaccia incastrando i gomiti tra le tette da latte ed il davanzale,
ben fasciata dalla liabel arancione e dal grembiule.
S'affaccia il tempo d'assicurarsi dell'esistenza del mondo,
sta al penultimo piano, lei. Nello sporgersi raccoglie gocce di panni maleducatamente stesi sulla sua testa.
Si sfrigola i capelli "uff glie lo dico sempre... Arturo, serve una tettoia!"
questo deve avere pensato accompagnata dai merli e dal rutto di un vicino.
Gurada in basso, ora sbricia il ficus di chi le vive sotto...
"dovrebbero dargli dell'acqua...le piante vanno annaffiate"
A fianco, dalla siepe, una nuova ordata di imprecazioni.
"Stare qui è meglio che al cinema" pensa.
Poi , lo stesso artefice del rutto di prima, s'affaccia, sbiascica quattro fonemi in una lingua di Allah.
"AH questo quartiere è alla deriva"
Guarda in alto, fa un bilancio
"ah graze a dio sto al penultimo piano"
poi scrolla la testa per liberarsi del mondo e si ritira nel suo terrazzo stanza.
07 mayo

A metà dell'amplesso

F: beh dai cazzo stavo per venire...
S: uff dai oh, voglio una sigaretta
F: non ci credo, sei folle? Ma cos'è? Ti sembra il modo?
 
Scivola sbadigliando verso le sigarette
 
S: bla bla bla... finisci da te... non ti vergognerai mica, sei grande ora mai...
F: ma pensa te cosa mi doveva capitare... ma cazzo ma sei fuori davvero veh... dai torna qua...
S: che rottura di palle... e che sarà  mai... prima la sigaretta...
 
S'alza dal letto, a piedi nudi, verso il salotto, con tutta l'eccitazione nel palmo della mano, s'avvicina, lingua fuori, sguardo supplichevole
 
F: dai...dillo che godi a vedermi così... lo fai a posta...fai così con tutto...è il tuo cervello malato
S: uff quante storie... (boccata, accavallamento di gamba che finisce in un piede che scossa)... dai fallo per me...masturbati qui... in piedi...davanti a me...come se fossi nella tua solitudine più vogliosa e perversa...FALLO!
F: sei un pezzo di merda... uuuuuunnnn peezzooo di merda merda merda...vengo merda...vengo ohohohohohooooooooooo843n vurntinshgpt0ntu8io
 
S'accascia per terra, sotto il piede penzolante, a fianco di quel posacenere con una cicca mezza spenta.
 
S: bene... ora rivestiti e vai...devo lavorare...
F: mi mandi via così?
S: che dovrei fare? Tenerti qui? Hai un po' troppe pretese per essere un segaiolo!
 
 
hiihihihihiihihiihihiihihiihihihihihihihihiihi
 
28 abril

THE HEN CORNER 2

Sometimes i wonder:
are you still able to breath the power of a landscape?
are you still able to be confortable walking in each part of the island?
do you still listen to alanise smiling with your eyes?
Do you still "wander if i ever see you again"?
Do you still look out like Friederich's pilgrim?
Do you still care for the book i gifted you?
Do you pray god for Bue?
Would you steel it again for me?
Did you jump again after we did?
Do you still get energy by screaming my name in the night?
Are you still able to reply to the sea?
I'm here barefood in the wet grass of my soul
smoking a sigaret trying to have your back!

II intervallo

Mattino, notte-pre-albica.
 
Cammino.
 
Penso. Può essere l'universo qualcosa di diverso da un grembo? Da un melograno maturo, zeppo d'acini sodi? Infittisco la nebbia alitando nell'aria, è tranquilla la sensazione a-temporale che m'ingloba, arrivo a perdere il punto-elemento.
(  Percorso senza traguardo, il tunnel di fitti rampicanti è un involocro unidimensionale, afono, sordo, infinitamente piatto, nessuna velocità, che cammini o corra la percezione dello spazio non cambia: tutto ha la ocnsistenza di una placenta evaporata, liquido amniotico nel quale serena ritrovo l'equilibrio estatico di un feto che galleggia. Statici, ai lati del tapis roulant, corpi giallognoli penzolano simmetrici dai lampioni, sagome univoche di corde tirate che proseguono su piedi in punta collegati a gambe ritte da caviglie strozzate, ginocchia piegate a novanta gradi, su di un lato, formano perfetti triangoli che hanno il loro vertice in un ventre piatto, toico, trasparente. Ossa foderate di pelle si costituiscono in legnosi toraci dai quali ciondolano molli braccia che incorniciano colli d'elastico che muoiono in scalpi. Fasci di luce, come sarcofagi di plexiglass, li custodiscono in un maniacale ripetersi, un ritmo costate e ciclico al punto da morire e diventare non ritmo; scandita precisione, senza particolari, fotocopia a ripetizione in fotogrammi ritagliati:  VISIONEDISTILLATA. )
 
Viscerale il sangue rivive nel suo fluire, tra formicolii e punture di dolore caldo, riacquisto il tempo e continuo a passeggiare tra alberi di melograno impigliati nella brina
 
_Sìììììììììììììììììììììì, uff, sto arrivandooooooooooooo, bof che rottura!_
23 abril

Primo intervallo

I intervallo
 
-Cosa fai?-
-Cerco...Sto cercando-
-Con il sedere sul divano?-
 
 
(Nessuna risposta, solo un corpo muto, svuotato di senso, siede correttamente su di un divano bordeaux dalla testata alta, dura, secca, posto al centro di un salone immenso.
C'è una linea dritta che percorre la figura dai piedi congiunti ai capelli legati; mani curate poggiano composte su ginocchia strette, piegate, gomiti prostrati all'esterno, delicatamente, senza invadere, avambracci incorniciano il busto ben ritto e, sopra ,un collo eretto finisce in una testa ben acconciata.
Nessuna attenzione, la postura impeccabile non reagisce al poggiarsidi unamosca che trova ampie piste d'epidermide sulle quali zampettare, piccole imperfezioni come crateri da scavalcare, un uoo sulla luna che combatte l'assenza di gravità, no, di più,perchè l'insetto ha ali, non solo zampe, e può volare, sorvolare, supervisionare con distacco, può, inosservato svolazzare apparentemente senza senso. La voce si sparge, mentre le ore passano su quell'immagine senz'occhi, incavi neri, vuoti, profondi, su quell'involucro imbottito di niente, unica sostanza che dà la forma, che riempie la pelle gonfiandola senza deformarla, corpo perfetto, senza rughe,nuovo, mai usato, dal cellophan alla vetrina del mondo, per l'altrui godimento dal qual è dispensata l'anima.)
 
Ehi, rispondi? Cazzo, vuoi rispondere? Dio mio...aiutatela, non ha polso, è morta.
 
 
22 abril

Il lirismo è un'ebrezza, e l'uomo s'inebria per confondersi più facilmente con il mondo" Milan Kundera

Sono il tasso di Kafka che ogni tanto sbuca hiihihih sbuca per farsi un giro, per stiracchiarsi e vedere se su sopra c'è un pezzo di carne che s'incastri al mio ahhahahah
Le sfide più grandi, a livello di interazione con con esseri umani viventi me le lanciano gli uomini,e, quando ci sono degli uomini di mezzo sento il mozzo gridare "guai in vista!" Perchè? Ah e me lo chiedete pure? Ma è ovvio, è scontato, rispondervi che ogni volta che punto un uomo poi lo idealizzo o forse dovrei dire ogni volta che ho un uomo in mente poi lo materializzo e lo vivo con la proiezione di un desiderio, mi sembra davvero di sottolineare l'ovvio!
Ahhaaaaaaaaa volete un esempio pratico? L'ultimo, ah emblema di rettitudine nonchè di secchezza, in realtà nasconde bene il gay che è in lui, il pervertito che vive per dei last minutes con figure maschili che hanno un biglietto da visita con un vibratore nel culo!
E questo è solo uno dei tanti esempi, potrei dell'ingegnere tedesco che aveva un organizer al psto del cazzo e che sotto la giacca e la cravatta adorava indossare le mie autoreggenti,k o di quello che con me veniva dopo due botte ma con le altre era uno da 50 min... ah che culo eh!
Di uomini che ho voluto davvero per quello che erano, e non per quello che costruivo in loro, non credo ce ne siano stati, a parte Fang è ovvio, ma poi oltre al suo cazzo mega giga di lui non ho mai voluto nent'altro... 6 anni 6 di gran sesso, di fantastico sesso, di un sesso che non torna più... Se è vero che "l'amore fisico sfocia in una spaventosa monotonia genitale in cui tutto ritorna sempre uguale a se stesso" (Boisen) allora cosa resta?
Resta una normale relazione affettiva... bah sarà, devo proprio? E allora bisogna che mi rimbocchi lemaniche e che frughi nel mucchio, mmmm questo no troppo accademico e poco creativo, questo no troppo brigoso e poco stimolante, quello no troppo basso, ah quell'altro poi no no, troppo bigotto mmmmm poca cultura, uh, lui lì? Maaaaaaaa neaaaaaaaaaaaaanche se mi pagano, troppo povero di tasca e di spirito, quello è astemio, non va bene, questo pernsa che Marcuse sia una marca di ruhm, ouuuuuuuu quello là? Va beh oh solo perchè ho ceduto ad una trombata mica mel o devo sposare, mmmmmmmmm tizio? Nah dai su porta la giacca di jeans, Caio? Ma non lo vedi che legge ken follet in spiaggia? Sempronio? Ou ma sa dit quello vuole rovinarmi!... Per non stare a sottolineare il fatto che, ogni uomo, dal primo all'ultimo (e non sono una strafiga ma ne ho avuti abbastanza da potere fornire un cospicuo campionario) instaura con me un morboso rapporto basato sulla competizione.
Ah del mucchio, a questo punto, resta veramente poco... sono pure quasi stanca di frugare... abbasso la media per una trombata o due ma poi... è più forte la noia alla Boisen... e allora good bye babe... dico mai più, dico non voglio, dico è una perdita di tempo... dura un po' poi scatta il meccanismo PROIEZIONE ... e via, al primo accenno di atipicità scatta un innamoramento VOLUTO, di quelli che rincoglioniscono solo in parte, ma facciam ben finta di no dai, ti va se facciamo finta che sia innamorata davvero, trovando la scusa che sia sempre e solo colpa della mia esigenza, del mio spirito eclettico, dei miei vuoti d'umore, del mio barcollare, mentale e fisico? Su, dai, un po' di partecipazione, un po' meno snobismo mentale, dai, insomma, un po' di umiltà Eu!
Non esiste la perfezione in assoluto... mmmmmmmmmmmmmmmmm beh non in assoluto, quella soggettiva esiste eccome, quindi cadono inevitabilmente, poco a poco, pezzi di specchio che coprono un'immagine che non sapevo esistesse, mi ritrovo con estranei che addirittura mi schifano e che , per questo, sono portata a trattare in malo modo fino a sparire... il solito faux pax
Comincio a farmi venire in mente lo scambio di lettere tra Liebniz e Kundera dove il primo colloquiava con Agnes appoggiando la concezione per la quale non siamo il viso che indossiamo, e che gli specchi, alla fine, riflettono quello che del mondo vogliamo percepire, un solo punto di vista contro l'universale visione della realtà e mi trovo a dare una manata di bianco alle pareti, a girare pagina per poi sedermi distrutta e chiedermi "cosa mai avrò fatto in tutto questo tempo? Ehm accendo una paglia vah, guardare oltre, (make up your mind and moove on creature).. e così, in un susseguirsi di ciclcici ricambi, come fossero tagliandi, , come fossero natali passati, come fossero pit stop... EIMAL IST KENIMAL oppure EINMAL ODER KEINMAL? chi più chi meno hanno tutti lo stesso posto su quello scaffale di tacche, nessuno eccelle, manco so più quanti siano... vanto comunque solo innamoramenti, tanti, tutti, vi garantisco che m'ero illusa anche io, pur conoscendomi ho ceduto all'illusione, sono rea senza peccato perchè per prima ho perso tempo, sogni, progetti, perchè per prima mi sono tradita come fa un clown che va in scena senza naso, o un comico senza battute, solo gag gag gag... huhuuhuhuhu no, no, non maleinterpretate il tono, non è drammatico, è paradossale e sarcastico... è tutto un grosso bluff, sempre e comunque, indipendentemente dagli attori, se mi prendessi sul serio potrei impazzire, io sono un bluff ahhaha uno strrrrrrrrrraoooooooooooordinario, enorme, complicato, grande bluff, fatto con più o meno stile a seconda delcoinvolgimento, ma sempre un bluff
Che le sorprese più grosse, nella vita, ce le facciamo noi veh, ogni qual volta nutriamo la pulsione di un bisogno, è con questa illuminazione, che a volte si spegne, che riesco ad accettare tutto, a provare tutto, a vedere tutto, senza esserne traumatizzata per più di quell'attimo di stordimento da big impact.
E se oggi un uomo nuovo, è una sfida nuova, un modo come un altro per allontanarsi dalla consapevolezza che poi si muore e che, di fronte a questa prospettiva, vivere, alla fine non conta poi un gran chè... L'unica incognita è "arriverà al secondo appuntamento?"... hiihihih Ou anche io ho i miei ess muss sein, non è mica una esclusiva niciana.
La mia vitalità viene non da quella forza che tutti, frettolosamente m'attribuiscono, no no è un moto più sottile, deriva dal mio individualismo, dal mio fancazzismo, da quella energia che trovo nei mei autori, perchè ho visto tutto attraverso i loro occhi, ho vissuto tutto grazie all'immenso spazio mentale che hanno saputo aprirmi, ho goduto più tra le pagine di libri che ho sventrato piùttosto che con l'affondare della testa di Fang tra le gambe, nessun uomo è mai stato capace di darmi una leccata celebrale che mi facesse venire... nessun estraneo m'ha  mai leccato una spalla mentre sfogliavo un libro in Sala Borsa... per dominarmi serve una mente brillante e dinamica, servono fiori di campo in concetto, serve la capacità di stupire con una pronta argomantazione, con una acuta intuizione, con un illuminante affermazione, con lo scoppio improvviso di una risata cinica condivisa, sono più succube del fascino celebrale io che chiunque altro... sono un mostro che se non alimentate con input poi vi si ingoia in massa... le icone del potere, del denaro, della bellezza mi distraggono ma non mi inebriano, non mi domano, non mi appartengono... sono una gagona io, posso lasciarmi convincere dal luccichio di uno status ma non è questo ahimè a farmi restare...maledetta me, me ne faccio grande colpa, beato chi puù fuggirmi, io no mi posso nè rinnegare nè sfuggirmi... devo voncicermi con il minor margine di screzio possibile, dandomi della cretina per la poca logica realistica con la quale compio le mie scelte... scelte? mah forse melgio definirli colpi di testa vah... e non solo con gli uomini, che a questo punto sono il meno, ma con tutto il resto... che è il più... (guess you were right when you use to call me the stubborn horse...)
E così mi preparo a voltare pagina, a risentire i soliti commenti, a rivalutare le solite opportunità, che poi non sono mai abbastanza (right again! too much is never enough huh?)...(noway have you got always that fucking right? ahhahah)
Sono un'ellissi, non un cerchio, è vero, ma questo no m'esime dall'eterna ciclicità delle cose, bah detta da uno gnosta questa frase suona un po' troppo ellenica, ma che ci volete fare, non sono un filosofo coerente con le sue teorie, non sono un intellettuale fedele ad un iter letterario, non sono neppure in grado di finire un romanzo ahhahah maledetta incostanza, maledetto raziocinio ballerino... Su facciamo il punto... CHE MI RESTA?
La consapevolezza più o meno parziale delle mie potenzialità, della mia personalità, m'aggrappo al concetto della perfettibilità ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh sante passeggiate solitarie di Rousseau che m'hanno aperto la speranza nel domani, santi Ginsberg e Burrogs, Ferlinghetti e Corso che m'hanno aperto le porte di PAROLEMONDINUOVIEDINAMICI, Uh Adorato Jack che m'ha squartato il cuore, Benedetti biografi alla Ludvig che hanno saputo farmi aprire righe per trovarci dentro tesori regalandomi la fiducia nel guardare oltre garantendomi che saprò sempre stupirmi, Santa Emily per avere acceso il lume su quella strada di mattoni gialli per la quale ho imparato a vivere, Impagabile Milan nella quotidiana analisi introspettiva di me e del mondo, Insostituibile Bloom nell'avere attutito il peso dell'ignoranza che su di me grava e sempre graverà, e ancora Frizzi... ah dio con quel werd der du bist mi rialzo anche in una fossa pienda di merda, Buck buck buck e ancora mille e cento pinte di creatività eclettica, di nuovi linguaggi, di aleianazione perchè ho capito che se non si scommette si muore soffocati dalla muffa, Walty che incommensurabile vuoto hai saputo colmare facendoti fonte di immensi altri talenti, spalla di gigante su cui poggiano mille teste di nani, e ancora Franz che m'ha introdotto al dividualismo e Anders che me lo ha spiegato e Goeblin che più di me lo ha visssuto, Oh metafisici che nei quadri di Magritte ci ho viste scritte parole che mi restano sospese, Sigismundo caro m'hai fatto aprire le gambe senza vergogna con lo spirito di un pioniere, William che m'ha fatto capire quanto sia importante sapere origliarsi e non posso continuare l'elenco che una vita non basta a ringraziarli tutti per gli strumenti che ho succhiato, mentori al cui assenza mi spersonalizzerebbe.
Grazie agli gnosti ho capito che "la vita è altrove" e che nessun essere umano vivente, potrà mai sostituirsi alla ricchezza di una buona libreria come all'ebrezza di un buon vino.
Come posso trovare interessante un uomo, se poi, alla fine, lo paragono a chi sa veramente eccitarmi, coinvolgermi, farmi genuflettere nella più totale devozione?
EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEeeefffffatemi citare Ibsen ancora e ancora quando dice PASSIAMO LA VITA A LOTTARE CONTRO I TROLL NELLA MENTE E NEL CUORE
 
 
 
 
 
14 abril

THE HEN CORNER

Well as i promes here i am in order to build a corner dedicated to someone really special. I know, this sounds silly because someone could replay "well, each one of us can talk about someone special in our life". I would wear a freak look saing "ya, ya..."
(They don't know what i'm talking about, how many of them can tell with sureness that they SHARED something? Because when i use the verb "to share" i feel the magestic power of being blessed by god for being able to get into someonelse's soul and let this someone come in mine. To share means to be able to let yourself falling in a spontaneus fusion with the moment, in the magestic atmosphere of alienation! I'm lucky, i was really kissed by god when i met the special creature i'm talking about and for this i'll be thanks for my whole life. Why? ahhaha noway he means so much to me even if we are fisically far, even if probably will never meet again, even if i have my own life and he does as well, even if we spent less then 200 hours in the same place, even all this we are able to reach one each other like nonelse, we are able to understand what's in our soul in a cuple of words written on the screen, we are able to look upon our heads in the darkness of a winter sky calling our names out as loud as a human being could knowing someone on the other side of the world can hear, we are able to get emotion by thinking about us, we are able to share a landscape even if we are far because we carry inside us the hidden side of us.
When i feel lonely and disappointed i run away from my life getting inside him, those days i go home driving my car in the sunset listening to our songs i get home i close out the intere world and opening a bottle of white wine i sit and talk to him. During those moments i don't feel crazy or silly or stupid, i feel big, strong and save because i know that wherever the hell he can be doesn't matter, his soul sits confortable on my coach!
I wrote a lot about him, to him, but unfortunately my english is not enough to let out what i feel with the energy it deserves... well probalby the whole english dictionary would't be enough, but i don't care, i'm not writing for you, i'm writing to him)
"...i went to your house..."